Sabiana Paoli presenta …..

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Numerosi artisti raccontano il vetro, solo per diletto, talvolta senza la passione e la maestria che divengono indispensabili per raggiungere quell’esperienza e manualità per distinguersi gli uni dagli altri.

Mauro Vianello, fin dai primordi, legati all’apprendimento delle tecniche della lavorazione a lume, ha sperimentato e giocato con numerosi oggetti e soggetti, desunti dagli infiniti stimoli legati alle immagini della vita quotidiana, per accumulare quella sapienza necessaria per esprimere la sua creatività.

Il suo percorso non è legato al semplice divertimento fine a se stesso, ma alla propria crescita come artigiano ed in seguito, artista del vetro.

Attualmente Mauro Vianello dipinge e ridipinge grazie alla materia vetrosa, attraverso le iridiscenti e variegate sfumature tipiche di essa, scompone e ricompone fondali marini, naviga tra infinite varietà di pesci, conchiglie ed animali acquatici, illumina oppure opacizza questi soggetti, a seconda delle ambientazioni. Ogni dettaglio è studiato, metabolizzato e riprodotto con attenzione minuziosa.

Dalle sue mani appaiono magicamente minuscoli animali, insetti di ogni specie, inseriti in microcosmi acquatici oppure terresti, in un susseguirsi di ambientazioni naturali, riprese dalla realtà o dall’analisi di fotografie. I minuscoli insetti vetrosi, i pesci pagliaccio, le stelle marine si animano di luce propria e ingannano lo spettatore, perché la mimesi è tale che la tentazione di toccarli è irresistibile.

Mauro Vianello, dedito alla lavorazione del vetro da diversi anni, ormai ne ha pieno possesso e riesce a spaziare dall’immaginario al reale senza nessun limite, reinventa e concretizza ogni suo progetto, ogni sua visione.

Per lui il raccontare il vetro diviene imprescindibile dal suo essere il protagonista di un mondo incantato e fragile, ed i suoi delfini, meduse fluttuanti, rane saltellanti, granchi assonnati, delfini guizzanti, sono le comparse in questo mondo fiabesco, che ci lascia tra lo stupore ed il dubbio di aver sognato.

Sabiana Paoli